In giro con Gustarviaggiando

Dopo aver seguito la comunicazione della Festa della pesca Regina di Londa quest’anno con GustarViaggiando abbiamo organizzato il primo incontro esperienziale dedicato alla conoscenza di prodotti e territorio. Il 15 settembre 2018 si è svolta una passeggiata nei pescheti nell’azienda Nozzarini di Londa (FI) a cui ha fatto seguito un gustoso pranzo sull’aia insieme alla famiglia Nozzarini a base di prodotti del territorio  della Montagna Fiorentina e alla crostata salata a base di pesca Regina di Londa di Stefania Storai seconda classificata al concorso dedicato ai blogger. Vincitrice dell’edizione 2018 Shamira Gatta (già vincitrice dell’edizione 2016) con la sua “anatra alla pesca”.

Ad accompagnare la giornata lo Champagne Gamet importato da Sparla & Gerardi

LEGGI IL COMUNICATO STAMPA

Un prodotto antico per far crescere un’economia

La pesca della montagna fiorentina e la crescita dei pescheti

Tutte le novità dell’edizione 2018 della Festa della pesca Regina di Londa

venerdì 7 a domenica 9 settembre 2018

Dal  2 settembre “prologo” fiorentino con tante iniziative

“5 chef per una Regina”, il contest “Alla Ricerca del pomo perduto” e la gara tra le gelaterie aderenti.

29 agosto 2018 – La pesca Regina di Londa torna a far parlare di se e della festa che Londa da decenni le dedica. Da venerdì 7 a domenica 9 settembre 2018 a Londa, il paese della montagna fiorentina porta del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, festeggerà questa pesca a maturazione tardiva dal sapore unico e inconfondibile.

Dal 2 settembre partiranno le iniziative che precedono la festa che hanno lo scopo di far conoscere la bontà di questo frutto particolare oltre il suo luogo di origine.

La pesca Regina di Londa, pesca tardiva a polpa bianca, ha avuto un glorioso passato che con lo spopolamento della montagna aveva portato all’abbandono di questa coltivazione. Grazie alla maggiore attenzione verso le produzioni a km zero e il recupero d’interesse delle eccellenze territoriali quale patrimonio culturale delle comunità, la Pesca Regina di Londa oggi registra segnali di ripresa con l’impianto di nuovi pescheti e giovani aziende che puntano alla trasformazione del prodotto.

 

Una festa quindi che segna ancora di più l’importanza di essere rimasta attiva anche negli anni in cui di pesca Regina non si parlava più e questo  grazie alla sua comunità.

Oggi la varietà è iscritta nei repertori regionali della L.R. 64/2004 “Tutela e valorizzazione del patrimonio di razze e varietà locali di interesse agrario, zootecnico e forestale”.

L’attenzione per la Pesca Regina inserisce in quel panorama italiano che dal 1990 ha registrato la perdita del  75% della diversità genetica delle colture agricole, secondo i dati Coldiretti del 2014.

La Confederazione Italiana Agricoltori parla di un rischio che colpisce più di un quarto degli oltre 5mila prodotti agroalimentari tradizionali italiani. Una perdita economica stimata in 11 miliardi di euro.

L’attuale produzione nel territorio di Londa e confinanti è variabile e si attesta tra le 20/30 tonnellate di cui l’80% di pesca Regina e il 20 di altre varietà a diverso periodo di maturazione.

 

La pesca Regina di Londa ha uno storico rapporto con la città di Firenze. Fu riscoperta negli anni ’50 da un esperto arboricoltore, Alfredo Leoni, che con appena 10 marze prese all’unico agricoltore che ormai la coltivava, la rese famosa sul mercato fiorentino e non solo. Una pesca eccellente, dal sapore unico, che non gradisce la cella frigorifera e che quindi va consumata nel giro di pochi giorni dalla sua maturazione e per questo ancora più ricercata e ambita.

 

Festa della Pesca Regina di Londa 2018

 

Come lo scorso anno, la Festa della Pesca Regina 2018 rientra nelle feste sagge del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, rassegna che ha ottenuto nel 2017 l’Oscar di Legambiente e Federparchi per il Turismo Sostenibile.

I tre giorni di festa che si concluderanno domenica 9 con la grande festa sul lago di Londa dove si svolgeranno le consuete gare e la finale del contest culinario dedicato ai blogger quest’anno intitolato “Alla ricerca del pomo perduto”.

 

 

Il contest, diviso in due categorie food blogger e fotografi smart, avrà una giuria di qualità formata da giornalisti e fotografi.

 

“I 5 chef per una Regina” edizione 2018 sono stati scelti tra coloro in grado di evidenziare le caratteristiche del prodotto. L’alta cucina dello stellato Marco Stabile (Ora d’Aria– Firenze), il pesce più fresco e l’abilità di un ristorante storico Settimio Sordi (Da Settimo– Firenze), la voglia di innovare nella tradizione di un cittadino di Londa come Andrea Perini (Al 588 -Bagno a Ripoli – Fi), la cucina peruviana di alta qualità oggi così ricercata di Pablo Gucic Ferrer (El Inca -Firenze) che da sempre utilizza frutti nelle sue ricette tradizionali e che oggi si mette alla prova con un prodotto europeo, l’eleganza dei sapori orientali che Stefano Dai con il suo staff ha fatto conoscere ai fiorentini con il suo ristorante (Fulin – Luxury Chinese Experience – Firenze).

Dal giorno 30 agosto fino a domenica 9 settembre sarà possibile richiedere nei cinque ristoranti i piatti speciali extra carta.

Marco Stabile – Pesca Regina di Londa, brace rosmarino e sedano rapa

Settimio Sordi  – gamberoni alla pesca Regina di Londa

Andrea Perini – Anche le regine hanno fegato

Pablo Gucic Ferrer – Una Regina in Perù

Stefano Dai e staff  – Petto d’anatra alla griglia con salsa di pesca pepe Sichuan e bacche di goji

In gara anche tante gelaterie come  Vetulio Bondi, Il Barroccino delle sorelle Scagnoli, la gelateria Conti di Firenze, il Corellino a Dicomano e molte altre che si stanno aggiungendo.

 

Hastag contest fotografico Contest fotografico   #gustarviaggiandoRegina

Indirizzo a cui spedire le ricette gustarviaggiando@gmail.com  e richiedere il banner

 

 

Breve storia della Festa della Pesca Regina di Londa

 

 

La festa della pesca Regina di Londa è un evento che coincide con la maturazione delle pesche che avviene tra la prima e la seconda settimana di settembre. La pesca tardiva viene festeggiata dal paese in riva al suo lago sia dagli abitanti che dai villeggianti (una volta numerosi) e da tutti gli amanti della montagna fiorentina e della sua pesca unica e saporita.

Nata alla fine degli anni ’60 del secolo scorso la festa  da qualche hanno ha un prologo (o un preseguimento che dipende dalla maturazione delle pesche) che la porta in alcune realtà ristorative fiorentine.

Rientra nelle feste sagge del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, rassegna che ha ottenuto nel 2017 l’Oscar di Legambiente e Federparchi per il Turismo Sostenibile.

Londa e la sua festa sono stati presenti a Pic nic nel Parco della Foresta Modello Montagna Fiorentina in un dibattito sulla pesca regina e alla Mangialonga di Badia Prataglia dove ha preparato la tappa dessert per 1700 persone con dolci a base di marmellata di pesca regina.

 

Domenica 9 settembre durante la festa saranno presenti:

La foresta modello con “Naso in barattolo”, gioco per grandi e piccini di riconoscimento delle assenze naturali e delle erbe spontanee.

La mangialonga con il suo pezzo forte, un piatto della tradizione: *bardino di grano con gota di grigio* Il bardino in casebribese è  il castagnaccio. Questo del castagnaccio ha solo la forma e l’essenza perché è  salato e fatto con farina di grano tipo averna. La gota è il salume casentinese fatto con la guancia di maiale e il grigio è il maiale tipico casentinese

Presenti alla festa anche  la dalla condotta slow food Valdisieve e Valdarno Fiorentino con uno stand informativo mentre  nel pomeriggio è prevista un’attività: un laboratorio sensoriale per adulti e bambini con la marmellata di pesche.

Izakaya. Una vera Taverna Giapponese –

Tra le novità 2019 un nuovo ristorante a Firenze. Izakayà. Una tipica taverna giapponese nel cuore della città in via Palazzuolo 116r. Tre i giovani orientali che hanno dato vita a questo angolo di pace dove il legno chiaro degli arredi si sposa con la pietra delle pareti. Un angolo bar nella corte esterna e la cucina dove si preparano i piatti di ottima qualità, creano l’atmosfera di una vera taverna giapponese. 055 269 7183

 

Donne del Vino – l’investitura ufficiale marzo 2018

Con grande piacere comunichiamo che  Roberta e Nadia sono  diventate a tutti gli effetti ” Donne del vino”. Sono entrate a far parte dell’Associazione più grande del mondo riguardo al mondo del vino (circa 770 le socie) durante la cerimonia  iniziale dei festeggiamenti per il 30° anno dell’Associazione.

Hanno ricevuto l’investitura ufficiale di “Donna del Vino” e la spilla dorata che le simboleggia dalle mani dell’Onorevole Luca Sani della Commissione Agricoltura, alla presenza della Presidente Nazionale Donatella Cinelli Colombini, della delegata toscana Maria Giulia Frova e dell’Assessora @Paola Concia  in  Palazzo Vecchio a Firenze.

 

Luxury- Fulin il più ricercato ristorante cinese della Toscana

Siamo felici di annunciare che il Fulin Luxury Chinese Experience è entrato a far parte della nostra attività.
Tante le proposte che faremo a colleghi, blogger e influencer, tanti gli eventi che ogni anno saranno creati per far avvicinare la cultura cinese a quella italiana. Perché conoscersi apre la strada alla condivisione e alla collaborazione.

Il nostro Libro – Donne del vino in Toscana

Le donne del vino in Toscana
Essere donne in un mondo da sempre coniugato al maschile
Tra azienda, famiglia, mercato globale, tradizioni, innovazioni, sogni e progetti.
Il libro di Roberta Capanni e Nadia Fondelli

 

Donne del Vino in Toscana è il libro scritto da Roberta Capanni e Nadia Fondelli che indaga sull’essere donna in un mondo lavorativo da sempre ritenuto prerogativa maschile. Le giornaliste hanno intervistato alcune delle associate delle Donne del Vino della Toscana che, con i loro racconti, hanno permesso di dar vita ad un libro destinato non solo a chi si occupa di vino ma a tutti.

Cosa è cambiato nel mondo del vino che ha permesso alle donne di essere sempre più presenti e, soprattutto, quanto è cambiato davvero? Grazie all’interessamento della Presidente delle Donne del Vino della Toscana, Antonella D’Isanto, le donne dell’Associazione Donne del Vino della Toscana che l’anno prossimo compirà 30 anni, è stato possibile comprendere quali sono state le difficoltà che le donne hanno incontrato o incontrano ancora oggi nel mondo del vino.

Scritto volutamente con un linguaggio semplice e senza tecnicismi e il più fedele possibile ai racconti che le donne del Vino hanno fatto della loro esperienza, il libro si presenta come una raccolta di racconti. L’intento è quello di far avvicinare al variegato e affascinante mondo della vite sempre più persone. Conoscere un prodotto vuol dire rispettarlo e la conoscenza porta al non abuso, così come sapere cosa affronta e come reagisce una donna davanti ad un mondo lavorativo volto al maschile, può essere di aiuto sia agli uomini che alle donne

Donne del Vino in Toscana è un libro che parla di vino e di donne, dell’approccio che la parte femminile dell’umanità ha oggi con uno degli alimenti più antichi del mondo.
Nel libro le autrici hanno raccolto i racconti che le produttrici, enologhe, sommelier, giornaliste hanno fatto della loro esperienza, delle difficoltà incontrate, della passione, del percorso formativo tra ricordi delle più grandi e l’entusiasmo delle più giovani. Dati e numeri di un mondo in crescita dove la presenza femminile è sempre più preponderante ma che, come ricorda nella sua intervista la Presidente nazionale dell’Associazione delle Donne del Vino, Donatella Cinelli Colombini, “c’è ancora molta strada da fare”.

La prefazione del Ernesto Di Renzo Antropologo dell’ Università di Roma Tor Vergata, racconta come Il vino, per sua natura, sia molto vicino all’universo femminile e come la sua produzione, fin dai tempi più antichi, abbia portato con sé la sfera del magico e l’associazione di simbologie di felicità, benessere, cultura, raffinatezza, rigenerazione, contatto con il divino.

Uno spaccato di storie diverse per tipologia e per questo il volume è stato diviso in tre sezioni: Gioielli di famiglia, con i racconti di chi si è trovato ad avere alle spalle un’azienda produttiva da generazioni, Sogni e Lavoro, che raccoglie le storie di chi pur provenendo da altri settori ha fortemente voluto creare un’azienda vitivinicola realizzando il proprio sogno e Vino e Dintorni dedicato a chi è entrato nel mondo del vino non come produttrice ma occupando altre importanti professioni.
Ad ogni donna intervistata è stato chiesto di dare una foto in cui si riconoscesse affinché nel libro non ci fossero immagini patinate ma che il “racconto” continuasse nell’immagine.
Il libro è stato presentato al Vinitaly 2017

Aperitivi dell’Ortolano

L’osteria de l’Ortolano produce qualità. In questa antica bottega fiorentina, tra Piazza Duomo e Piazza Santissima Annunziata, che si prepari un vero panino fiorentino da moderno street food, che si organizzi un aperitivo, che si prepari un pranzo veloce come “A’ i’ tocco”  o la cena gourmet, tutto è di vera prima qualità. Ogni ingrediente è studiato e scelto attraverso la ricerca attenta e minuziosa di Massimo Zetti e Marta Mezzetti.
E nel loro prezioso laboratorio nasce anche la Martarè la torta di ciccolato fiorentina che ha conquistato tanti grandi maestri della cucina in tutto il mondo.

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